Da quando i siti internet grazie ai CMS si sono evoluti dalla condizione di semplice sito vetrina, prigioniero della sua staticità, a quella di contenitori dinamici forniti di database e colmi di articoli e di immagini, il mondo del web design si è evoluto nuovamente.

Oramai il codice sta diventando superfluo (a parte i CSS con i quali anche i più ottimisti web amatori prima o poi si debbono incontrare/scontrare) e gli sviluppatori dai siti web sono passati a sviluppare temi e plugin.

Il problema è che ora che quasi tutti sono in grado di farsi almeno un piccolo sito, ma c’è un grande bisogno di contenuti. Sono questi a fare la differenza, un po’ perchè i motori di ricerca privilegiano giustamente i contenuti originali (a discapito dei copiatori e incollatori seriali che ripetono all’infinito le stesse notizie).

Ma fanno la differenza anche per l’interfaccia grafico perchè la struttura è uguale per tutti e i contenuti visivi e la scrittura sono il metrocon il quale confrontarci nel web.

Già nel 1996 Bill Gates affermava  “the content is king”, e mai come oggi la differenza tra un sito professionale e uno fatto in casa e dato da quello che l’autore riesce a metterci dentro.

Tutto ciò si traduce in visite, cioè in pubblicità e in vendite.

In un mondo dove tutto quello che diciamo oggi sarà obsoleto domani, rimangono ancora in rete vetusti monumenti di siti non responsivi e non ottimizzati per un web moderno. A cosa servono se nessuno va a visitarli?

Sviluppiamo insieme il vostro progetto!

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